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Contabilizzazione calore

Contabilizzazione calore

DIRETTIVA EUROPEA 2012/27/UE
La direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell'efficienza energetica nell'Unione Europea allo scopo di raggiungere l'obiettivo di riduzione del 20% dei consumi energetici entro il 2020 e di gettare le basi per ulteriori miglioramenti dell'efficienza energetica.

Nell'Articolo 9 la direttiva si occupa degli edifici esistenti:
[...]
"Nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centrale o da una rete di teleriscaldamento o da una fonte centrale che alimenta una pluralità di edifici, sono inoltre installati entro il 31 dicembre 2016 contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se tecnicamente possibile ed efficiente in termini di costi. Nei casi in cui l'uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per misurare il riscaldamento, sono usati contabilizzatori di calore individuali per misurare il consumo di calore a ciascun radiatore" [...]

La direttiva può essere scaricata dal nostro sito dall'area Leggi e Normative.

LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
La contabilizzazione del calore è un efficace sistema col quale, ogni singolo condomino può gestire in modo completamente autonomo il proprio impianto di riscaldamento centralizzato, pagando solo ed esclusivamente ciò che consuma. Si potranno accendere e spegnere i propri caloriferi o regolarne la temperatura secondo le proprie esigenze.
Con l'istallazione di valvole termostatiche e di ripartitori elettronici del calore si potranno raggiungere i seguenti obiettivi
  • maggior comfort abitativo
  • migliore resa energica dell'intero immobile
  • risparmio sulle spese di riscaldamento (più la famiglia adotterà comportamenti virtuosi più risparmierà)
  • nessun nuovo impianto e nessuna opera muraria da realizzare
  • garanzia e sicurezza della caldaia centralizzata
  • minor consumo di combustibile (si possono ottenere risparmi tra il 10% e il 30% annui)
  • maggior rispetto per l'ambiente
  • regolazione della temperatura differenziata per ogni ambiente
  • autonomia di gestione e possibilità di scegliere gli orari di accensione/spegnimento

IL RIPARTITORE DI CALORE
L’installazione di contabilizzatori di calore sui singoli radiatori è definita “ripartizione”. Ogni ripartitore è tarato e configurato all’atto dell’installazione. L'apparecchio misura l’energia immessa o emessa dal corpo scaldante. Il ripartitore viene installato sul radiatore in modo che non possa essere rimosso senza la rottura di un sigillo di garanzia e calcola tramite apposite sonde e in base a determinati parametri le cosiddette “unità termiche”. Questi apparecchi non sono quindi dei semplici “contacalorie” ma dei veri e propri indicatori di consumo energetico. L’alimentazione dell'apparecchio è garantita da una batteria a lunga durata (circa 10 anni). 
Ripartitore di Calore
I ripartitori possono essere collegati via onde radio a centrali di raccolta conseguendo così i seguenti vantaggi:
  • nessuna necessità di posa di cavi o altre opere elettriche
  • controllo continuo di ogni ripartitore per prevenire malfunzionamenti e/o manomissioni e alterazioni
  • verifica continuativa del corretto funzionamento e dello stato della batteria
  • facilità di installazione, gestione e controllo
  • lettura "a distanza" del consumo anche in assenza di persone all'interno dell'appartamento
  • controllo delle temperature ambientali locale per locale
L’installazione di questa tipologia d’impianto, in abbinamento con il comportamento virtuoso che ogni utente andrà ad adottare, consentirà di ottenere notevoli risparmi energetici.

LA VALVOLA TERMOSTATICA
L'installazione del ripartitore di calore permette di conteggiare l'esatto consumo ma per poterlo gestire è necessario installare anche una valvola termostatica.
La valvola termostatica è un dispositivo con il quale è possibile impostare la temperatura desiderata in ogni singolo ambiente e una volta raggiunta si occuperà di mantenerla costante.
Il suo funzionamento si basa sull'apertura/chiusura di una valvola per consentire od inibire il flusso di acqua calda nel radiatore in modo completamente automatico, grazie al sensore termico di cui è dotata e che rileva la temperatura nell'ambiente.
Anche l'installazione della valvola termostatica avviene senza nessuna opera muraria  e senza nessuna variazione all'impianto esistente.

Valvola Termostatica
LA RIPARTIZIONE DELLE SPESE DI RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA - NORMATIVA UNI 10200

La norma stabilisce i criteri per ripartire la spesa totale di riscaldamento e acqua calda sanitaria e si applica agli edifici di tipo condominiale dotati di impianti termici centralizzati.

Il principio cardine su cui si basa la normativa UNI 10200 è il seguente: ciascun utente paga in base a quanto effettivamente consumato, premiando quindi il comportamento virtuoso dell'utente.

Il consumo totale energetico viene suddiviso in base a:

  • consumi volontari (quota variabile): sono i consumi dovuti all’azione volontaria dell’utente; ho freddo alzo il dispositivo di termoregolazione e consumo di più, ho caldo abbasso la temperatura in casa e consumo di meno;

  • consumi involontari (quota fissa): sono i consumi indipendenti dall’azione dell’utente; principalmente sono le dispersioni di calore della rete di distribuzione e vanno ripartiti in base ai millesimi di riscaldamento. 

Un sistema di termoregolazione e contabilizzazione del calore richiede:

  • dei dispositivi idonei alla misurazione del calore (contatori, ripartitori e altri sistemi);
  • una progettazione (obbligatoria secondo la legge n.10/1991), un’installazione (da parte di professionisti abilitati) e un collaudo;
  • un criterio di ripartizione, ovvero quanto stabilito dalla normativa UNI 10200;
  • una gestione del sistema (letture dispositivi e relativi consumi, ripartizione dei costi).
La procedura di ripartizione della spesa totale in sintesi è la seguente:
  • determinare la spesa totale;
  • determinare l’energia consumata;
  • calcolare il costo unitario dell’energia utile (costo dell’energia all’uscita dal generatore). Nel caso il generatore sia anche adibito alla produzione di acqua calda sanitaria è necessario risalire a quanta energia prodotta dal generatore sia stata utilizzata per tale scopo. Per questa ragione è consigliato installare un contatore per i consumi di energia per riscaldamento e un contatore per i consumi di acqua calda sanitaria;
  • ripartire l’energia utile totale fra consumi volontari e involontari;
  • ripartire l’energia utile volontaria in base alle letture delle apparecchiature;
  • ripartire l’energia utile involontaria in base ai millesimi di riscaldamento.
CONCLUSIONI
L'installazione di un impianto di contabilizzazione non deve essere solo visto come un assolvimento di un obbligo legislativo ma anche e soprattutto come una opportunità di risparmio e di rimodulazione dei costi.
L'affiancamento di un impianto centralizzato, che consente di ripartire i costi di manutenzione e gestione tra tutti i condomini, e di un sistema di contabilizzazione del calore, che permette di premiare la famiglie più virtuose, consente di raggiungere obiettivi di notevoli risparmi.
Elca, grazie all'esperienze maturate, è in grado di affiancare amministratori e condomini sia nelle scelte che nella gestione del sistema di letture, conteggi e ripartizione dei consumi.
 
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